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| Abaco: tavoletta rettangolare usata nell'antichità e nel Medioevo per eseguire calcoli. Il suo uso decadde con l'introduzione nell'occidente latino delle cifre arabe, che si può datare dalla pubblicazione del Liber abaci («Libro d'abaco»; 1202) di Leonardo Fibonacci, anche se si diffuse poi assai lentamente. L'opera del Fibonacci, una parte della quale è dedicata all'esposizione di regole pratiche di aritmetica, fu imitata da molti e contribuì in modo decisivo a mutare il significato di abaco da «strumento per contare» in «arte del contare». |
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| Affinatores argenti: addetti all'affinatura dell'argento. |
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| Agiografico: relativo all'agiografia (narrazione della vita dei santi). Per estensione il termine indica anche un apprezzamento di tono laudatorio e privo di senso critico. |
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| Akritas:guerrieri indipendenti dell'esercito bizantino, stanziati presso la frontiera del Tauro e specializzati nella guerriglia contro i loro equivalenti arabi. |
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| Albero a camme: elemento meccanico costituito da un cilindro rotante sul quale sono applicate una o più camme, organi di sezione non circolare, ma allungata asimmetricamente da un lato e che ruotando imprimono un moto oscillatorio a speciali aste rigide con le quali sono a contatto, secondo una legge che dipende dalle specifiche rispettive superfici di contatto. |
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| Alloderi: possessori di allodi, ossia di terre in piena proprietà libere da obblighi. Nei secoli IX-X, anche in seguito all'aumentata potenza di chiese e signori, gli alloderi si trovarono in condizioni di inferiorità e privi di protezione. |
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| Alta giustizia: il livello di amministrazione della giustizia che comporta, in materia civile, la pronuncia di sentenze sulle cause maggiori (relative alla condizione delle persone, alla proprietà); e, in materia criminale, il diritto di giudicare i crimini più gravi, passibili della pena di morte. Da essa si distingue il livello della «bassa giustizia», relativo a processi civili e criminali di minore importanza. |
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| Âmir al-umarâ': emiro degli emiri |
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| Andata: spedizione armata, di solito a piedi. |
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| Animismo: sorta di religione allo stadio primitivo che attribuisce alle cose, organiche e inorganiche, un'anima (forza vitale), riconoscendo loro una capacità d'agire e una intenzionalità positiva o negativa. Si differenzia dal feticismo (che l'odierna etnologia non ritiene sia una forma religiosa autonoma e di cui si può parlare soltanto con riferimento ad alcuni culti propri degli indigeni dell'Africa occidentale) che consiste essenzialmente nel ritenere determinati oggetti (feticci) carichi di potenza sacra. |
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| Annona (Italia): insieme di cereali necessari al fabbisogno di una circoscrizione amministrativa; per estensione, l'organizzazione dell'alimentazione pubblica da par¬te delle autorità. [Dal lat. Annona, nome della «dea delle biade dell'anno»]. |
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| Annonaria (Italia): la parte settentrionale della Penisola che, in età romana, era tenuta a pagare un tributo a Roma. |
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| Antipapa: pontefice illegittimo opposto a quello regolarmente eletto dal collegio cardinalizio. L'antipapa poteva essere caldeggiato dall'imperatore (come nel caso di Enrico III o Enrico IV) oppure da un collegio cardinalizio differente da quello romano: nel 1378, ad esempio, il collegio francese fece salire al soglio pontificio avignonese Clemente VII in opposizione al papa romano Urbano VI. |
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| Apologetico: che ha per fine l'esaltazione della fede cristiana e la dimostrazione del carattere divino della Rivelazione. |
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| Arcicappellano: cappellano superiore. |
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| Arcidiacono: diacono superiore. |
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| Arcidiocesi o archidiocesi o metropoli: provincia ecclesiastica formata da più diocesi. Le diocesi sono rette da vescovi che, nei confronti dell'arcivescovo, sono detti suffraganei. |
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| Arciprete: qualifica che può designare il sacerdote più anziano della diocesi o del capitolo della cattedrale, ma anche, semplicemente, il titolare di una parrocchia o di una pieve. |
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| Arcivescovo: vescovo a capo di una arcidiocesi (metropoli). |
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| Arianesimo: forma di confessione cristiana predicata dal prete Ario di Alessandria d'Egitto (m. 336), secondo la quale Gesù Cristo non possedeva la stessa sostanza divina del padre. La dottrina, che fu condannata nel 325 nel corso del concilio di Nicea, seguitò ad essere professata dai Longobardi fino agli albori del secolo VIII. |
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| Arti maggiori: le arti erano associazioni di artigiani, mercanti o lavoratori in genere che, nel Medioevo. e nei primi secoli dell'età moderna, riunirono coloro che, medievale, nella quale si diffusero con i nomi più vari (arti, compagnie, corpi, ordini, ecc. in Italia; gilde in Germania, ecc.). Associazioni libere con finalità, inizialmente, religiose oltreché politiche, le arti avevano sede o chiesa propria e regolamenti liberamente discussi e accettati dai membri; in alcuni casi rivestirono una funzione assai rilevante nella vita politica cittadina, distinte in arti maggiori, di cui facevano parte i ceti interessati alle attività economiche più elevate, finanziarie o commerciali, e arti minori, costituite da quei lavoratori impegnati in settori produttivi meno importanti che avevano ottenuto il diritto di organizzarsi. |
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| Avvocazia: funzione (esercitata in genere da laici potenti) di protezione e di tutela di una chiesa o di un monastero, e di supplenza di questi nei loro compiti civili, giudiziari, eventualmente militari. |
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